Chi ha detto che la genetica è una materia “da grandi”?
Questa settimana le aule della nostra scuola si sono trasformate in un vero laboratorio di ricerca, grazie alla visita speciale della scienziata Agnese, che ha guidato i bambini di 10 anni in un viaggio affascinante dentro i segreti della vita .
Con semplicità e passione, Agnese ha spiegato cos’è il DNA, quel “libretto delle istruzioni” invisibile che portiamo dentro di noi e che contribuisce a determinare il colore dei nostri occhi, la forma del viso e tante altre caratteristiche.
I bambini hanno scoperto che siamo tutti scritti con lo stesso codice… eppure siamo tutti straordinariamente unici. Una consapevolezza che unisce scienza e meraviglia.
“A dieci anni la curiosità è potentissima – racconta Perazzi Beatrice, insegnante –. Se offriamo loro strumenti concreti, anche concetti complessi come il DNA diventano comprensibili e appassionanti.”
Ma alla Casa del Fanciullo la scienza non si ascolta soltanto: si sperimenta.

Con materiali semplici e colorati, i bambini hanno costruito un modello tridimensionale della famosa doppia elica, incastrando le basi azotate e osservando la spirale crescere tra le loro mani. Un’attività che ha reso concreto ciò che nei libri appare lontano e astratto.
“Vedere i bambini lavorare insieme, confrontarsi e cercare di capire come si collegano le parti è stato il momento più significativo – continua l’insegnante –. È così che l’apprendimento diventa davvero attivo.”
Il momento più emozionante? L’incontro con il microscopio.
Sotto la guida attenta di Agnese, ogni bambino ha imparato a regolare la messa a fuoco e ad avvicinare l’occhio alla lente. In pochi secondi, l’invisibile ha preso forma: dettagli minuscoli, strutture sorprendenti, mondi nascosti che hanno scatenato stupore e domande a raffica.
La giornata ha dimostrato che la scienza può essere accessibile, coinvolgente e profondamente educativa anche per bambini di dieci anni. Perché educare significa accendere curiosità, coltivare domande e accompagnare i ragazzi a guardare il mondo con occhi nuovi.
E questa, per i nostri piccoli scienziati, è stata solo la prima scoperta.